Le (ennesime) dieci regole d’oro per il buon lettore.

1) Non te la menare | Questo è il primo e più importante comandamento. Sii pronto a ricacciare indietro ogni forma di pedanteria, pensando a quanto poco sai di biologia molecolare o di storia delle relazioni internazionali. Se proprio devi sfogare il tuo snobismo intellettuale, fallo con chi ti sfida con frasi tipo: Ho letto l’Assommoir di Zola in lingua originale, per non perdere quel suo gusto così parisien…”.

2) Leggi di tutto | Il vero lettore è onnivoro. I libri di Odifreddi nutrono la tua mente, ma ogni tanto non bisogna disdegnare un ciofecone alla Matthew Reilly, per il puro gusto di esercitare la sospensione dell’incredulità. O viceversa. Perfino Kinsella & sisters sono ammesse dalla regola 2!

3) Adotta un piccolo editore | Scegli la biodiversità anche in campo librario. Ringraziamo Mondadori che ci fa leggere Gaiman e Feltrinelli che ci dà Gunther Grass, ma a volte i piccoli editori pubblicano perle che, non perché siano peggio distribuite, sono meno valide.

4) Fatti adottare da un onesto libraio | Ti aiuterà a  muoverti, a scoprire nuovi mondi e a risparmiare soldi. Come sceglierlo? E’ semplice: innanzitutto deve essere simpatico e in secondo luogo devi osservarlo mentre parla dei suoi ibri preferiti; se vedi una luce che gli si accende negli occhi e  non riesci più a farlo smettere, non c’è dubbio, fa al caso tuo. Se poi sa trovarti il libro che vuoi quando gli hai chiesto “l’ultimo romanzo dell’autore di quel libro che aveva la copertina blu e che scrive su Repubblica”, portagli anche una bottiglia di buon vino a Natale.

5) Privilegia gli autori che non scrivono libri-strenna | La musa che sussurra in tempo perché il libro venga pubblicato a Natale non è mossa propriamente dall’ispirazione letteraria…

6) Leggi da solo, ma cerca altri lettori con cui discutere | Leggere è un’attività solitaria, ma le idee e le sensazioni suscitate da un libro sono sterili se non vengono condivise.

7) Leggi ovunque, quandunque e quantunque | Nessun posto è troppo incasinato, nessun tempo troppo breve, nessun contenuto troppo semplice! Leggi nella vasca da bagno, mentre aspetti che i figli escano dal catechismo, leggi le etichette delle camicie, le targhette degli ascensori, gli annunci mortuari in strada… ma leggi!

8 ) Vai almeno una volta al Salone del libro di Torino | Checché se ne dica, il primo salone del libro nato in Italia è una mecca per il libridinoso. Accanto alle case editrici mainstream si trovano molte realtà locali che magari non hanno distribuzione nazionale, ma non per questo non riservano piacevoli sorprese (vedi regola 3).

9) La carta è bella, ma leggere lo è di più | Anche se ogni lettore pensa di essere l’unico, tutti noi siamo feticisti dell'”oggetto-libro”. Tutti noi annusiamo le pagine come Proust le madaleinette. Ma il libro è un contenitore, non un contenuto. Il vero lettore legge su edizioni di carta in grammatura fine, su carta patinata, su fotocopie, su schermo, su e-reader, sulla spalla del vicino di metropolitana…

10) Crea una catena virtuosa | “Love isn’t love if you give it away”. Coltiva senza spocchia la tua passione per la lettura e fai del sano proselitismo. Ogni occasione è buona per regalare un libro. Racconta al “regalato” come sei arrivato a quel libro e quali ricordi ti legano a esso. Non tutti diventeranno lettori a loro volta, ma se si converte anche una persona sola…

n.b. – Liberamente tratte e adattate dal bel post
http://www.intravino.com/primo-piano/le-10-regole-doro-di-chi-ama-il-vino/

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Filed under cultura, letteratura, svago

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